BUFALA DEL GIORNO...con truffa:dieta di eliminazione

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Basta con la dieta di eliminazione in mamme che allattano e lattanti!
La prolungata esclusione di un allergene dalla dieta del lattante aumenta significativamente il rischio di sviluppare un’allergia alimentare specifica. Questo è ciò che afferma uno straordinario quanto irripetibile studio prospettico su 640 lattanti inglesi, considerati a rischio di allergia alle arachidi perché affetti da dermatite atopica grave (età media all’ing...aggio nello studio 7 mesi). Il campione di 640 lattanti, è stato suddiviso in due gruppi: ad uno sono stati somministrati da subito almeno 6 grammi/settimana di proteine di arachidi, a un altro è stata vietata l’assunzione delle arachidi, per tutto il tempo dello studio (5 anni).
I numeri, come si dice, si commentano da soli: il gruppo deprivato ha sviluppato un rischio specifico di allergia 5 volte superiore all’altro.(Du Toit G, et al. Randomized trial of peanut consumption in infants at risk for peanut allergy. N Engl J Med 2015;372:803-13).
Lo studio ci dice anche, che la pratica di offrire l’allergene nel lattante non aumenta il rischio di reazioni allergiche gravi, mentre inibisce l’aumento delle IgE specifiche (anticorpi che determinano allergia) e favorisce l’aumento delle IgG4, tipo di anticorpi cui viene attribuito classicamente un effetto tollerogenico. Quello che dallo studio emerge in maniera più significativa è il suggerimento a cambiare atteggiamento nei confronti del lattante allergico, o sospetto allergico, rispetto al catastrofico errore degli ultimi venti anni: quello di prescrivere la dieta di esclusione proprio ai lattanti, che più avevano bisogno di forzare la tolleranza assumendo l’alimento per bocca.
Non ci sono più alibi per chi volesse continuare a sbagliare.
A ulteriore conferma, seppur con ritardo (28 ottobre 2015), il British Medical Journal una delle riviste scientifiche più importanti al mondo ha ritirato con disonore l’articolo di Chandra RK e colleghi, pubblicato nel 1989 (studio completamente inventato: nessun dato rintracciabile, nessun collaboratore che ricordasse lo svolgimento dello studio). Lo studio pretendeva di dimostrare l’utilità della dieta di eliminazione nella mamma che allatta e dell’uso di latti idrolisati nella prevenzione della dermatite atopica.
Uno dei lavori fondanti la falsità, che suggestionò negli anni a seguire, e tuttora suggestiona, l’operato di molti colleghi.
L’unica dimostrazione di utilità accertata dello studio è stata quella sul conto bancario dell’autore. Il dr. Chandra da allora è irrintracciabile
A saperlo prima, si sarebbe smesso prima, di far danno.
Meglio tardi che mai!