RESPIRO NOTTURNO RUSSANTE

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Se vostro figlio di notte ha un respiro: a bocca aperta e/o rumoroso e/o russante e/o con apnee potrebbe avere una OSAS (obstructive sleep apnea syndrome).
Un ottimo test diagnostico a questo scopo è la pulsossimetria notturna, un test facile da eseguire presso il proprio domicilio. ...
OSAS: la sua prevalenza in età pediatrica oscilla tra il 2 e il 3%; maggiore è la prevalenza del russamento abituale, compresa tra l’8 e il 27%.
I disturbi respiratori del sonno si presentano con i seguenti sintomi: respiro a bocca aperta, bruxismo (digrignare i denti), sudorazione, enuresi, dormire in posizione seduta o con iperestensione del capo, sonnolenza diurna, deficit di attenzione e iperattività e/o disturbi dell’apprendimento, cefalea e disturbi di umore al risveglio e i seguenti segni: ipertrofia tonsillare, occhiaie, sovrappeso o sottopeso, bocca piccola, palato ogivale, morso crociato, scarso appetito.
Causa principale dei disturbi respiratori del sonno è l’ipertrofia adenotonsillare.
Se fino a ieri l’osservazione clinica e l’anamnesi sono stati gli elementi discriminanti per la diagnosi di OSAS, oggi la letteratura suggerisce che ci si dovrebbe basare, di regola, sullo studio del sonno.
Il russamento abituale, sintomo cardine dell’OSAS, non è mai nel bambino un evento banale e come tale andrebbe sempre ricercato dal pediatra al bilancio di salute.
Non tutti i bambini che russano sono affetti da OSAS fino a prova contraria.
Il trattamento può essere: farmacologico, ortodontico, chirurgico.
Come non è giusto un atteggiamento attendista per l’intervento quando i tests ne indicano la necessità altrettanto sbagliato è avallare la richiesta del genitore che richiede l’intervento come risolutore di una sintomatologia annosa per la quale non vede altra soluzione.
Trattamenti farmacologici indicati a tale scopo sono: aerosol salini e steroidi topici nasali, molto spesso migliorativi in attesa della crescita dei diametri cranici che comportano una disostruzione naturale delle vie aeree.
La terapia chirurgica è certamente risolutiva. In un recente studio eseguito su bambini in attesa di intervento chirurgico per adenotonsillectomia, ha evidenziato che l’applicazione di un apparecchio ortodontico (ERP) per pochi mesi elimina definitivamente il bisogno dell’operazione, in oltre la metà dei soggetti.