IGARIS (IATROGENIC GHOST ALLERGY AND REFLUX INFANT SYNDROME): A NEW IATROGENIC FORM OF FOOD REFUSAL

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Un rifiuto transitorio del cibo è evento frequente nei bambini, specie durante o a seguito di infezioni intercorrenti o al momento dello svezzamento. Ma se per qualche ragione il rifiuto o l’avversione per il cibo (FR) persiste nel tempo si tratta sempre di un problema da affrontare con la dovuta attenzione per diversi motivi:
1)può sottendere malattie di diversa natura e gravità,
2)può avere di per sé importanti implicazioni cliniche per il bambino (malnutrizione),
3)è di regola causa di ansia e frustrazione che mettono in crisi le relazioni e i comportamenti della famiglia e del bambino stesso.
Pur essendo note una larga serie di condizioni di tipo organico, che possono portare a una FR (come le malformazioni cardiache congenite, la malattia gastrointestinale eosinofila, la paralisi cerebrale infantile e la grave disabilità intellettiva), è stato stimato che in almeno il 25% dei casi questo problema ha una base funzionale reattiva ed è, nei fatti, di tipo squisitamente relazionale/comportamentale. Negli ultimi anni, negli USA come in Europa, è stato segnalato un significativo aumento delle diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) e di allergia alimentare (AA) e, parallelamente, è stato registrato un imponente aumento delle diete di eliminazione e della prescrizione di antiacidi (in particolare farmaci anti-H2 e inibitori di pompa protonica, PPI) anche nel primo anno di vita. Questo fenomeno, piuttosto che a un reale aumento della patologia, appare dovuto a un eccesso di diagnosi improprie, in particolare a fronte di atteggiamenti e disturbi fisiologici e tipici del lattante sano (come la facilità al vomito, il pianto, le coliche addominali, l’inarcamento del tronco durante la poppata). L’inappropriato ricorso a terapie antiacide e a diete di eliminazione può avere conseguenze dannose in termini di effetti collaterali dei farmaci e di malnutrizione, ma può anche favorire un disturbo relazionale caratterizzato dal senso di inadeguatezza della madre e dal rifiuto del cibo da parte del bambino.
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