ACIDO È BELLO

Le ultime novità dalla letteratura scientifica

Fino a non molto tempo fa, un lattante che eccedeva con i rigurgiti e il vomito, o piangeva spesso, o interrompeva la poppata, o appariva “irritabile”, veniva considerato semplicemente un lattante normale… magari con il normale reflusso gastroesofageo del lattante, ma pur sempre normale. La migliore e unica cura era considerata la tempestiva applicazione di una bella bavetta o qualche pacchetta per stimolare il ruttino liberatore. Negli ultimi anni però, tutta questa normalità, tutto questo essere, come ha diritto di essere un lattante, normale, ha smesso di rasserenarci ed è stato invece motivo di medicalizzazione, con tanto di diagnosi (reflusso, allergia) e terapia (inibitori della secrezione gastrica e diete di eliminazione). È stato infatti calcolato, che in America come in Italia, circa il 10% dei nati (uno su dieci!) riceve, nel primo anno di vita, almeno un ciclo di terapia con anti-H2 o PPI. Che tutto ciò sia assolutamente assurdo, ancor prima che inefficace, avrebbe dovuto saltarci agli occhi (spingendoci alla moderazione nella prescrizione degli antiacidi) da subito, prima ancora che uscissero in serie, come sta succedendo, gli studi con le evidenze degli inevitabili effetti collaterali dell’inibizione dell’acidità gastrica nel lattante. Tra questi studi, gli ultimi arrivati dimostra, in bambini osservati nei sei anni successivi al trattamento con antiacidi, un elevato rischio di fratture: rischio che aumenta del 20% se il trattamento è stato breve (meno di un mese) e del 42% se il trattamento si è protratto oltre i tre mesi (Lyon J. Early antacid exposure increases fracture risk in young children. JAMA 2017;318:427-28; Malchodi L. Infants prescribed antacids for reflux have increased risk of bone fractures. AAP Publications, 2017). Come se non bastasse, sulle pagine di Medico e Bambino (Taddio A, et al. IGARIS: una nuova forma iatrogenica di rifiuto del cibo. Medico e Bambino 2017;36(9):571-6) è stata di recente descritta una nuova sindrome del lattante, caratterizzata da un profondo disturbo relazionale con rifiuto del cibo attribuibile all’impropria diagnosi di reflusso gastroesofageo e/o allergia alimentare e al trambusto conseguente alla somministrazione di terapie e diete inefficaci: IGARIS