FARINGOTONSILLITE (no, al tampone fai da te!)

Leggi le ultime novità dalla letteratura scientifica

Sono prevalentemente causate da virus, solo un terzo dei casi è dovuta allo streptococco.
Possiamo provare a prevenirle: laviamo le mani ai bambini con acqua e sapone (prima di mangiare, dopo l’uso del bagno, quando sono evidentemente sporche). ...
Per la diagnosi clinica, seguiamo le seguenti regole: nei soggetti di età compresa tra 2 e 14 anni, l’esordio improvviso di sintomi quali l’essudato tonsillare (placche), linfonodi al collo dolenti, febbre, cefalea, dolori addominali e vomito, suggeriscono l’ipotesi streptococcica. Di contro la presenza di: tosse, rinite, starnuti, congiuntivite depongono a favore di un’ipotesi virale. A questo punto il medico, valutato il suddetto score sintomatologico, suggerirà, o no, un tampone faringeo (nel sospetto di infezione streptococcica). Purtroppo c’è da tenere in considerazione che l’esito del test potrà essere influenzato dalla presenza tra la popolazione di un elevato numero di portatori sani (fino, circa il 30%), ovvero di soggetti che risulteranno positivi senza con questo confermare il rapporto causa-effetto tra streptococco e tonsillite che è il motivo per cui è necessaria la terapia.
Beh, al momento non abbiamo altri criteri più precisi e a questi, attualmente ritenuti i più sicuri, dobbiamo attenerci.
Sulla terapia ormai non ci sono dubbi: amoxicillina per sei giorni, assolutamente sufficiente.
Nessuna necessità di controlli successivi.